Empatia – Studio Tripoli Serena

L’empatia

empatia, psicologo, psicoterapeuta, psicologia, psicologa, psicoterapia, guidonia, tivoliL’empatia è la capacità di sentire il mondo personale dellaltro come se fosse il nostro. Secondo Rogers, in una relazione terapeutica l’ascolto empatico permette di creare un clima sicuro che faciliti il cambiamento del cliente. Le altre due dimensioni necessarie sono la considerazione positiva incondizionata e la congruenza del terapeuta (di cui ho scritto in altri articoli).

Essere empatici vuol dire, nell’approccio centrato sulla persona (ACP), fare spazio dentro sé per poter accogliere l’altro e poter avere un maggior contatto. Alla base dell’empatia dunque c’è un buon livello di autoconsapevolezza: quanto più siamo aperti verso le nostre emozioni, pensieri e bisogni, tanto più saremo abili nel comprendere quelli dell’altro. Anche quando sono profondamente diversi dai nostri.

Il significato di Empatia èsentire il mondo dell’altro e accettarlo come unico e irripetibilesenza giudizi o interpretazioni.

Proprio questo può spiazzare il cliente che spesso si aspetta di trovare un esperto che fornisce soluzioni ed interpretazioni (atteggiamento presente in altri approcci terapeutici). Il terapeuta rogersiano ha un modo di lavorare a volte “sconvolgente” per l’altro. È un professionista che insieme al cliente prova a dare un significato nuovo alla sua esperienza e alle emozioni. Si tratta dunque di un atteggiamento rispettoso dell’altro e fiducioso delle sue risorse interne.

Ognuno di noi è l’unico e solo a poter dare un significato alla propria vita.

Spesso la persona in terapia sperimenta per la prima volta la possibilità di essere compreso e accettato per quello che è. Senza bisogno di indossare maschere. E così pian piano riesce ad aprirsi ad esperienze ed emozioni fino ad allora negate o distorte, arricchendo limmagine di sé. Inoltre proprio lassenza di giudizio (nel terapeuta) permette al cliente di assumere un atteggiamento di auto valorizzazione. Banalmente se posso essere accettato da un altro così come sono, allora potrò accettarmi anchio”.

L’empatia dunque porta ad una maggiore auto accettazione e ad un cambiamento significativo nel cliente, che passa da un polo rigido di personalità (in cui cioè ha dei costrutti fissi e scarsamente modificabili) ad uno più flessibile (in cui sperimenta la ricchezza dei suoi sentimenti ed esperienze, senza paure o pregiudizi).

Il cambiamento quindi può essere visto come un continuum lungo il quale la persona si muove avanti e indietro in maniera fluida. Insomma non si va necessariamente da A a B, ma si intraprende un percorso ricco di strade, deviazioni e a volte soste che aiutano il cliente ad esplorarsi e raggiungere un cambiamento significativo.


-Dott.ssa Serena Tripoli-

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